Fermo

 

Il museo archeologico di Fermo, istituito alla fine dell’Ottocento al primo piano del Palazzo dei Priori, raccoglie oltre 1.200 reperti per lo più risalenti all’età del ferro, alla civiltà picena e all’epoca romana. L’esposizione fu realizzata nel 2000 in occasione dell’iniziativa “Piceni, popolo d’Europa”.

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I ricchi corredi funerari maschili e femminili rinvenuti nelle necropoli dell’entroterra fermana, permettono di acqusire nozioni di storia delle popolazioni che a partire dal VI secolo a.C. Occuparono questi territori. Tanti i reperti esposti tra cui immancabili gli anelloni a sei nodi,  i gioielli in ambra, bronzo e pasta vitrea, fibule, spille, anfore e ceramiche.

 

 

Dal distretto di Fermano di Belmonte Piceno impossibile non citare l’ansa di bronzo con il domatore di animali. L’ansa, appartenuta ad un vaso, imposta al suo interno la raffigurazione del “despòtes theròn” armato che afferra con le sue mani due cavalli per le criniere, sopra questi, due aquile volano ad ali aperte con un serpente in bocca. All’altezza della seconda sbarretta, parallela alla prima, siedono due leoni a fauci aperte. L’uomo indossa una corazza e la sua testa è coperta da un elmo di tipo corinzio con alto cimiero. L’opera è databile al VI secolo a.C. ed è attribuibile alle maestranze in contatto con le botteghe laconiche. L’attuale collocazione è nel museo archeologico nazionale delle Marche di Ancona.