Pesaro

 

Il museo Archeologico Oliveriano di Pesaro Nasce nel 1787 per volere dell’erudito pesarese Annibale degli Abbati Olivieri chedona alla città la sua collezione di reperti. L’attuale sede, all’ineterno del palazzo Almerici, edificio settecentesco presenta degli interessantissimi corredi trovati nel corso degli scavi di fine ottocento provenienti dalla necropoli della prima età del Ferro di Novilara,  Santa Veneranda  fino ai reperti di età romana.

Il sito di Novilara (a circa 6 km da Pesaro)  rappresenta il periodo, inquadrabile intorno al VII secolo a. C., caratterizzato dalla migrazione dei piceni verso nord, ha portato alla luce circa 300 tombe.  Tra i reperti di particolare attenzione troviamo una stele figurata con iscrizione in lingua picena settentrionale databile VI-V sec.a. C.e una forma vascolare tipica dell’età picena: il kothon, un oggetto di piccole dimensioni con un corpo globulare e orlo fortemente rientrante che delimita una bocca ristretta. Era dotato di un’unica ansa rialzata, realizzato in materiale di impasto con decorazione geometrica  arotella, databile intorno all’VIII secolo a.C.

 

Kothon